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figlia del caos. vagabonda nell'universo. ballerina tra le foglie.
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sabato 2 giugno 2012

fucking hell.

io amo fare l'amore con te.
amo la sensazione di abbandono. amo avere fiducia in te.
amo il modo in cui mi tocchi.
amo la delicatezza dei tuoi gesti.
amo la profondità dei tuoi occhi.
amo il tuo grazie. mi ringrazi per essere me stessa. e io faccio lo stesso.
amo i tuoi baci.
amo il modo in cui ti attorcigli i capelli, come un bambino. 
amo il tuo profumo.
amo essere noi.
amo quando mi chiami puzzichetta.
amo quando cerchi di parlare in italiano. e quando parli in portoghese.

noi.

mi prendi tra le tue braccia e io ho già dimenticato del mondo che mi circonda. mi guardi con dolcezza, sussurrandomi con i tuoi occhi che mi vuoi regalare piacere. ora. e domani. e dopodomani.
ti abbandoni tra le mie braccia e il tuo respiro si fa pesante.
quando ogni giorno sembra sia migliore del precedente e si spera sia meno bello del seguente. è lì che mi domando dove sono finita.

venerdì 25 maggio 2012

u r the only shadow in ur own sunshine.

ti ho preso piano piano.quasi di soppiatto. ho creduto in noi prima che un noi ci fosse realmente. ho giocato, non senza paura, quando in fondo non avevo nulla da perdere.o forse avevo tutto.
ero con te quando il tuo cuore sanguinava per lei. e ti ho dato il conforto di una spalla amica su cui rifugiarti per non sentirti solo.
il mio cuore batteva per te, ma io ancora non lo sapevo.
il mio orgoglio urlava presuntuoso. l'amore non è permesso. i didn't push u. cause i'm strongly convinced that whatever has to happen will happen. qualsiasi mia azione era pensata e ripensata, mandata in un secondo momento al diavolo e infine dettata dall'istinto. niente è giusto o sbagliato. niente è da giudicare.
ti ho lasciato fare il primo passo. e anche il secondo. perchè sono una donna vecchio stampo. mi e piaciuto farti credere di avere il controllo della situazione.  la mia fiducia si guadagna, non è in promozione.
e ora sei semplicemente il tesoro che custodisco amorevolmente tra le dita.
waiting for surprises, that i m sure r gonna come. cause i belive in it.

giovedì 24 maggio 2012

sabato.

just the way the situation is evolving. per la prima volta ti sento parlare di noi. non piu due entita distinte. noi che siamo insieme.
ti tengo sul palmo della mia mano per farti godere dei raggi del sole. ti proteggo in un caldo abbraccio dalla pioggia che cade.
stare insieme non e altro che questo, guardarti negli occhi e farti vedere nei miei la storia che ti sto raccontando. parla di te.

mercoledì 21 marzo 2012

buon completanno.

mi chiami uscito da lavoro per chiedermi di uscire.
non realizzare inizialmente che si tratta di un appuntamento.
tu che scappi nel balcone, io che trattengo a stento le risate.
camminare nella città in cui vivo da ormai nove mesi e cogliere particolari che non avevo mai notato prima. imbarazzo iniziale. ma le parole escono da sè. e il buon tempo con esse.
ceniamo e i racconti di noi ci fanno scoprire parti di una vita che finalmente comincia a salire in superficie. immortalare momenti. ma a me non serve una camera, i miei occhi stanno registrando ogni singolo movimento, colore, passione.
e poi baciarci alla luce della città e di nuovo...dimenticare assolutamente tutto ed essere proiettata in una dimensione dove le tue labbra costituiscono il centro focale.

come ti senti? non lo so. non so se sono persa irrecuperabilmente. non  so se è un bene o è un male. non so se dovrei sbilanciarmi. il cielo non è troppo blu, la luna non abbaglia...illumina. e io finalmente non ne sono più accecata.
ora che ho imparato la danza delle mie paure cerco di mettere a frutto le lezioni che tu mi hai dato, Vita.

martedì 13 marzo 2012

don t stop thinking about tomorrow.

quanto contano i fatti, quanto contano le parole? quanto lontano sono disposta a spotgermi da questo precipizio? quanto vorrei poterti scorrere tra le mie dita? quanto vorrei tenerti stretto tra le mie braccia? il coraggio paga. ma sarò abbastanza pronta a rischiare? si.
seduta a campeggiare nel balcone, solo grigiore attorno a me. ma aspetta... alzo la testa e c'è il cielo sopra di me. non nero come vorrei, dipinto di un artificiale non troppo piacevole. da tanto che non mi abbandono a te, Natura. sei tu il conforto che vado cercando (?). rumore di acqua che cade ma non sta piovendo.
il naufragare è dolce in questo mare. così dicevi tu. sarà vero?
profumo di sogni. respiro profondo,regolare. dormi tu.
mi abbandono a elucubrazioni mentali io.
tic. lit on. per regalarmi cinque minuti di asfissia e un giorno  in meno nella mia linea del tempo.  tutto tace. cos'è questa tempesta dentro me allora?
ti stai a osservare i tuoi figli alla ricerca del proprio io, forse Dio.
una sola lettera la differenza.
coming back to my bed. quel letto dove poche ore fa c'eri tu. 
driving around my soul. la mia anima dove da un pò ci sei anche tu.

al mio dito un anello. ma non il nostro. segno esteriore di un amore condiviso a due. al tuo dito il bagliore che per cinque anni ha significato il nostro essere indissolubili. l'amore allora era facile. condiviso. fedele. affidabile. ingenuo. non è proprio così che dovrebbe essere? tradito.  è così che diventa (?).

voci lontane mi ricordano le mie scelte. il freddo comincia ad infiltrarsi nella mia pelle. gli occhi si fanno pesanti. tic, di nuovo.

affollamento di persone. di linguaggi. di persone. macchie sull'asfalto. e nel mio cuore. domani sarà un grande giorno. una settimana. non voglio cadere (di nuovo). cenere che cade nel legno. non fa rumore. la mia gola è raschiata. le mie mani sfregiate. don't want to have a look inside. might be worse.

luce dai lampioni. ma io voglio la luce della luna.
ti voglio bene stupido idiota.

giovedì 8 marzo 2012

8th march.

inebriamento alcolico. nice one.
buona festa della donna con cena e vino. mmm.
e carezze sotto la coperta. mmm. nice ones.

mercoledì 7 marzo 2012

non capisco dove mi sto portando.
oggi la giornata è iniziata male, ed è continuata peggio. è stata tutto un cadere, nemmeno fare lo sforzo di rialzarsi e profondare sempre più in fondo.
tra una botta e l'altra, ho compilato il curriculum per stabucks, cercato di contattare la mia ex manager per finire con lo scoprire che non lavora più lì e finalmente decidermi ad infilare un paio di jeans ed uscire di casa. a pochi metri da starbucks ricevo una telefonata, da un presunto ristorante italiano che mi comincia a parlare di cose sconce. panico. per sentire chiamarmi zanzara dopo cinque nanosecondi.

ora un pò in confusione. un pò perchè i primi giorni sono sempre quelli più terribili. ma anche perchè così ci troveremo a lavorare nello stesso posto. chissà se è una buona idea. c'è qualcosa di molto trano fra di noi, come se ora lui stesse veramente cercasse di fare chiarezza nella sua mente e io non so esattamente come comportarmi.

è arrivata una nuova coinquilina, che rimarrà qui solo per un mese, prima di fare ritorno in brasile. e con lei ho riscopertoilpiacere di parlare con una ragazza. finalmente. ero in astinenza da decisamente troppo tempo.

è stato così che ho ripercorso veramente e nel dettaglio quella che era la mia vita in italia, ormai un anno fa, così che mi sono resa conto di aver realizzato il mio progetto. e sentendo parlare lei mi sono anche resa conto di un'altra verità appagante. quando io parlo della mia vita posso non lo faccio con riampianti. senza costrizioni dall'esterno. io e lei abbiamo un sacco di cose in comune a quanto pare.
 ma forse l'umanità intera ha molte cose in comune. cadiamo tutti in trappole uguali. e siamo a conoscenza della loro presenza, sappiamo perfettamente dove sono e come sono fatte, ma non possiamo evitarle. questo si che è un gran bel mistero.

e io mi ritrovo qui, seduta su un divano rosso. con dei crampi alla pancia che probabilmente peggioreranno velocemente. shit.

a poca distanza da me la tua gamba avvolta in una tuta grigia, le tue dita tamburellano sulla tastiera esattamente come le mie.  quasi non ho coraggio di girare la testa per guardarti.

domenica 12 febbraio 2012

lying on a wave.

perchè davvero, davvero basta così poco. sussurro velato che esce morbido dalle tue labbra. leggero zompetti nel mezzo dei miei pensieri e mi regali quell'attimo che dolce e succoso resterà impresso in me per sempre.
mi nutro di questi momenti che fanno di ciò che sto vivendo la mia vita. e per sempre ricorderò il tuo sguardo sarcastico di soppiatto attraverso la fessura della porta.
e stanotte ad accompagnarmi ci sarà il profumo di te. e una volta in più ecco che arriva inatteso...ma gradito.
sei tu il mio compagno di viaggio? io ho scelto te. contro di me forse, o forse no.
fermo l'attimo per imprimere dentro di me il sapore del tuo bacio, l'odore della tua pelle, il movimento dei tuoi sorrisi.
fermo l'attimo perchè mi lasci(a) senza fiato.
fermo l'attimo perchè sono sull'orlo  del precipizio e...volere volare è ciò che sento.
fermo l'attimo perchè it is worth. un altro respiro, smelling u.
un ultimo sguardo, un ultimo sospiro. è ora di dormire.
stesa su di un'onda mi lascio trasportare lontano. circondata dal blu la notte non potrebbe essere più dolce.

giovedì 16 giugno 2011

31 maggio

mi ritornano in mente tutti i momenti passati insieme. li ho vissuti appieno. non cambierei niente. tuttavia, vorrei lo stesso riuscire a fermare il tempo, farlo tornare indietro. ma non sarebbe lo stesso, lo so.
quella domenica che abbiamo fatto i biscotti insieme. abbiamo guardato into the wild, e io mi ero domandata cosa poteva spingere un ragazzo a fare una scelta come quella. e ora lo capisco. e non lo trovo strano. e poi trovare in borsa dei biscotti per la colazione. la crostatina.
la nostra gita a cittadella. non abbiamo trovato assolutamente niente di interessante, nella città. l'interessante eravamo noi. baciarci in mezzo alla piazza.
la prima volta che mi hai abbracciata e io ho pensato a quanto eri alto.
la prima volta che mi hai baciata. sei focoso, quasi violento.
la prima volta a casa tua, ti ho fatto provare il karkadè.

sabato 21 maggio 2011

17 maggio

Quando torni a casa e dici andiamo a festeggiare, senza motivo.
Quando mi fai scoprire che la Natura parla, basta saperla ascoltare.
Quando camminiamo tra gli alberi sotto la pioggia.
Quando giriamo scalzi per la città.
Quando mi dici che stai aspettando me.
La prima volta che ho sentito il tuo profumo. ritrovarlo ora inaspettatamente su di me.
Quando mi fai accettare per come sono.
Quando seduto tra l'erba ti ergi perfetto e mi fai desiderare di rimanere a contemplarti per sempre.
Quando lavori e io mi perdo tra le tue mani.
Quando facciamo l'Amore e mi perdo nell'Universo.
Quando mi accarezzi nella sabbia con la musica del Mare.
Quando mi fai superare le mie paure.
Quando cantiamo a squarciagola alla luna, tra i fiori.
Per avermi fatto tirare fuori la mia voce.
Per avermi insegnato a non avere paura dei miei sogni.
TI VIVO.

il varco tra il mondo magico e la città. lo percorriamo insieme, per mano. e cantiamo magari.